ACTINODISCUS  MARMORATUS

 

 

 

 

 

Questo Actinodiscus viene importato molto più di frequente, ma comunque non in grosse quantità. In inglese la specie viene chiamata "green marble mushroom on rock", cioè "fungo verde marmorizzato su roccia". La si trova sporadicamente in colonie con 20-40 individui lungo le coste rocciose di coralli del Sumatra e nella barriera subcostiera delle isole nel Mar di Giava e di Flores. Esemplari marmorizzati ci arrivano talvolta anche dalle Filippine. Spesso la specie vive già in acque basse a partire da una profondità di 5 m, sempre in punti con corrente debole.

Non sopporta la luce diretta di HQI e in questo somiglia ai suoi parenti rossastri. I polipi solitari si aprono molto bene se le colonie vengono collocate nella decorazione a 40-50 cm dalla superficie dell'acqua e per l'illuminazione si impiegano anche 1-2 lampade blu. Meglio che con altri Actinodiscus, dal comportamento di questa specie si può riconoscere se le condizioni di luce sono favorevoli. Se gli animali sono troppo illuminati essi si ritraggono; se invece stanno troppo al buio sviluppano delle specie di sacchetti; infine, se l'illuminazione è giusta, le colonie appoggiano i loro dischi perfettamente al substrato.

Anche gli Actinodiscus marmorizzati vanno alimentati solo circa 2 volte alla settimana con finissimo cibo animale. Sono molto adatti Bosmidi surgelati che nell'acqua marina si sciolgono rapidamente liberando sostanze organiche colloidi e semicolloidi assunte poi dall'organismo mediante l'intera superficie del corpo. Lo stesso vale per il cibo liquido, per esempio "Liquifry Marin". Inoltre, a tutti gli Antozoi si somministri due volte alla settimana del cibo vitaminizzato; mangimi seccati e liofilizzati sono i più adatti. Questi, invece che in acqua marina, vanno ammorbiditi con alcune gocce di una soluzione vitaminica. Per tutti gli organismi marini si sono ottenuti eccellenti risultati con una soluzione vitaminica della "Vetyl-Chemie" sviluppata specificatamente per animali domestici e da reddito. Se in più si impiega regolarmente una soluzione di principi attivi ("CombiSan"), la colorazione degli animali resta intensa per decenni. La colonia di Actinodiscus marmorizzato presentata nelle foto viene allevata in un acquario da 8 anni con buoni risultati di riproduzione.

 

 

 

 

Come mostra la seconda foto, la specie è munita di sostanze di protezione contro raggi UV e pigmenti accessori di assimilazione che sotto luce ultravioletta a onde lunghe ("Blacklight") luccicano in modo misterioso. Molti acquariofili hanno ormai compiuto esperimenti con questa luce, cosicché ora sappiamo in che modo utilizzare al meglio queste speciali lampade. Vanno impiegati speciali tubi fluorescenti con un particolare cilindro di vetro nero. La loro luce serve esclusivamente all'eccitazione delle sostanze fluorescenti, cioè trasformano la luce invisibile nel campo UV-A in radiazioni visibili ed iridescenti. In nessun caso si deve ricorrere, come è successo di frequente, a tubi UV per l'abbronzatura; queste lampade emettono anche luce UV del campo B, che è molto dannosa per i nostri animali.