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ACTINODISCUS NUMMIFERUS
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In natura si trova questo bel Actinodiscus nummiferus praticamente nelle stesse zone menzionate per la specie precedente, però è più frequente e quindi viene offerto regolarmente. La colorazione varia dal rosa chiaro al bruno-rossastro fino a un viola scuro. Le forme più chiare a profondità di circa 10 m colonizzano spesso punti all'ombra di tettoie nella barriera subcostiera. Le forme più scure si trovano sovente in zone d'acqua bassa. Se si nota una fluorescenza, essa è molto debole. In acquario Actinodiscus nummiferus andrebbe sistemato e allevato come le specie precedenti. La foto mostra molto bene come individui solitari in fase di crescita, qui il polipo madre, danneggiano altri Antozoi se c'è contatto diretto. Si vede chiaramente che una Tubastraea Coccinea sistemata in un anfratto vicino viene insidiata dalla sostanza urticante; nel punto di contatto i polipi della Sclerattinia sono ritratti. Anche il piccolo Alcionaceo Sarcaphyton species col passare del tempo è stato ricoperto dall'Actinodiscus e si è decomposto. Invece, dalla Sclerattinia Turbinaria species (a sinistra), i cui polipi sono completamente aperti, l'Actinodiscus viene respinto. Ciò è chiaramente riconoscibile dalle pieghe a lobi e dal raggrinzamento del disco. Si può alimentare Actinodiscus nummiferus direttamente con minuscoli pezzi di cibo. Spesso sviluppa dei sacchetti o delle semisfere che poi vengono ripiegati sopra il cibo; la fessura orale si spalanca e viene estroflessa una parte dei mesenteri (pieghe dello stomaco), il cibo viene poi digerito all'esterno dello stomaco.
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