ACTINODISCUS  PUNCTATUS

 

 

 

Molto raramente tra gli organismi importati si scopre questa bella specie puntata. Spesso le colonie comprendono solo pochi polipi solitari; generalmente vengono importati gruppi da 3 a 5.

In natura si trovò questa specie una sola volta. Si trattava di un piccolo gruppo nel Mar di Giava Centrale, e precisamente nella regione di diffusione degli Actinodiscus blu e rossi. Stava nei pressi di un gruppo abbastanza grosso di Actinodiscus bluastri sotto una tettoia di barriera a circa 6 m di profondità. Secondo i pescatori indigeni, questa bella specie sembra essere più frequente attorno all'isola di Bali. Ciò potrebbe essere vero, poiché saltuariamente si trovavano esemplari di questa specie solo in ordinazioni da Bali di quantità abbastanza grosse di Parazoanthus gialli. Secondo esperienze anche di importatori olandesi, che hanno ottimi rapporti con la Repubblica

d'Indonesia, le colonie di questa specie sono molto rade e non sono mai grandi.

In acquario si nota che la riproduzione di questi Actinodiscus mediante lacerazione non è così facile come nelle specie finora descritte. Inoltre, sono ancora più sensibili alle fastidiose alghe filamentose. Si tengono molto bene in acquari con una buona crescita di alghe calcaree rosse. Queste incrostazioni dure sembrano comunque rappresentare per molti Antozoi nella barriera e nell'acquario un ideale substrato di colonizzazione. È assai probabile che non espellano alcun secreto in grado di impedire una colonizzazione secondaria di Organismi animali. Inoltre, sui loro strati cellulari non tollerano alghe estranee, almeno non forme verdi, forse con l'eccezione di Halimeda.

Chi riesce ad acquistare questo Actinodiscus lo sistemi nell'acquario in condizioni simili a quelle menzionate per le altre specie. Un'irradiazione diretta di luce HQI può essere letale. Quindi si offrano sistemazioni vicino al materiale di fondo oppure all'ombra, provvedendo a un debole movimento dell'acqua. Osservando attentamente un polipo, si nota che i punti luminosi si trovano su minuscoli "bottoni" quasi invisibili. Sembrano riempiti di pigmenti che per le alghe simbionti assorbono ulteriore luce dalla penombra blu-verde della zona di barriera più profonda. Luce UV-A ad onde lunghe viene trasformata in luminosi raggi fluorescenti.

Con questa bella specie vorrei concludere la trattazione degli Actinodiscidi del genere Actinodiscus. Esistono, e in futuro verranno anche importate, altre specie, razze o varietà. Così tra gli Antozoi importati negli ultimi tempi si trovano spesso Actinodiscus rossastri o bruno-rossi con punti bianchi, striature radiate o minuscole macchiette irregolari. Di certo alla principale regione di esportazione di questi begli invertebrati - Indonesia e Singapore -si aggiungeranno altre zone; forse con più frequenza le Filippine. Anche l'Africa dovrebbe poterci offrire ancora qualche specie di Actinodiscus.