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ACTINODISCUS STRIATUS
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L'Actinodiscus striato nella barriera si trova assai più spesso delle altre specie colorate finora presentate. Stando alla provenienza delle importazioni sembra vivere in tutta la regione indo-australiana e anche nelle acque di Sri Lanka. Lo si trova sovente nello Stretto di Malacca, nel Mar Cinese Meridionale e nel Mar di Giava Centrale su fondali solidi a profondità di circa 10 m. Mentre i rappresentanti rossi e blu di Actinodischidae si trovano prevalentemente in biotopi senza alghe, la specie striata è in grado di prosperare anche tra varie alghe con talli a forma di foglie; Comunque pure questo Actinodiscus, come tutti i suoi parenti, è particolarmente sensibile alle alghe filamentose. Quando vengono avvolti dai filamenti, gli invertebrati si staccano. Anche i talli di tutte le alghe del genere Caulerpa disturbano molto gli Actinodiscus e spesso provocano un ritiro di belle colonie, perché gli Antozoi lasciano spontaneamente il substrato. Resta ancora da analizzare che ruolo abbiano in questo contesto gli escreti delle alghe, cioè le sostanze organiche che queste piante marine cedono all'acqua per protezione. In ogni caso, ho potuto osservare spesso che le varie specie di Actinodiscus finora importate reagiscono in modo differente ad alghe in avvicinamento e che vengono disturbate soprattutto dalle forme filamentose. Alghe brune del genere Sargassum o alghe rosse cespugliose con talli a foglia che, come si sa, nei nostri acquari crescono molto più lentamente, danneggiano gli Actinodiscus soltanto se sono molto fitte. Infatti, non formano un tallo così proliferante come quello delle Caulerpa. Gli Actinodiscus con striature verdi si trovano in varie colorazioni. A seconda della profondità, le sue strisce fluorescenti sono più o meno marcate. Le più belle sono le colonie provenienti dal Mar di Giava Centrale o dalle coste meridionali del Sumatra. Qui la specie si trova nella barriera subcostiera con acqua molto pulita. Sono invece di un cupo grigio-verde le colonie dello Stretto di Malacca, dove colonizzano le acque spesso torbide di barriere in gran parte distrutte. Osservazioni, sembrano indicare che qui il colore delle alghe simbionti pare coprire la colorazione del tessuto dovuta a sostanze di protezione dai raggi UV ed a pigmenti accessori di assimilazione. Infatti, la quantità di Zooxantelle per ogni centimetro cubo di tessuto è 2-3 volte superiore a quella negli esemplari il cui verde è luminoso. Si Osserva un fenomeno simile negli Actinodiscus rossi e blu quando questi si sono adattati a luce più intensa. Anche qui le alghe simbionti beige-bruno "oscurano" la colorazione originale degli Antozoi.
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