ANTHELIA   GLAUCA 

 

 

 

 

I singoli polipi di Anthelia glauca si ergono da un tronco quasi invisibile, frequentemente lobato, raggiungendo una lunghezza di 50 mm o più. Anche in questa specie i tentacoli dei polipi si aprono e chiudono ritmicamente nel giro di pochi secondi. Con una buona illuminazione le specie di Anthelia proliferano e sono in grado di colonizzare, nel giro di poco tempo, vari tipi di materiale decorativo morto e pulito. Vengono accettate volentieri, come substrato, le croste di alghe calcaree rosse, però numerose specie continuano a crescere addirittura sulle "foglie" di Caulerpa, se nelle vicinanze non si trova un substrato adatto per la colonizzazione. Actinodiscidi e Zoantiniari nei pressi della colonia di Anthelia, secondo le osservazioni fatte finora, non ostacolano quasi la crescita di quest'ultima. Sotto questo aspetto, le Anthelia si differenziano da alcune specie di Xenia le quali, invece, reagiscono sensibilmente agli Antozoi Esacoralli. Comunque, si dovrebbe fare attenzione affinché le Anthelia non si trovino troppo vicine ad altri Antozoi sessili, perché in qualche modo i singoli invertebrati urticanti, se mischiati, si ostacolano sempre. Come nella barriera corallina, anche nelle condizioni ristrette di un acquario presto si assisterà ad una lotta per un substrato di colonizzazione. Quindi, non dobbiamo meravigliarci se l'una o l'altra colonia di Antozoi soccombe e via via deperisce. Dato il gran numero di specie oggi importate da tutti i mari tropicali, si richiede un'attenta capacità di osservazione da parte dell'acquariofilo, in modo da evitare spiacevoli perdite.