BARBUS  GELIUS

 

 

 

FORMA

Corpo slanciato, ma relativamente alto e schiacciato sui fianchi. Peduncolo caudale relativamente lungo. La specie non presenta barbiglie. Lunghezza massima 4 cm.

COLORAZIONE

La livrea di questa specie è assai variabile secondo l’illuminazione e l’umore dei pesci allevati. Parte del corpo sembra addirittura trasparente. Soprattutto i maschi presentano una fascia longitudinale di colore rossastro che termina sul peduncolo caudale in una macchia di color rame e sui fianchi è presente un disegno irregolare di grosse macchie e cerchi di color nero. La pinna caudale è rossastra, le altre pinne, ad eccezione di quelle pettorali che sono trasparenti, sono giallastre.

DIMORFISMO SESSUALE

Non è molto pronunciato in questa specie, soprattutto negli esemplari non sessualmente maturi. Normalmente nel maschio la fascia longitudinale, non sempre presente, è di un rosso più intenso che nella femmina. Negli esemplari adulti inoltre la femmina presenta un ventre più pronunciato.

DIFFUSIONE

India centrale e Bengala.

COMPORTAMENTO

Pacifico. Per le sue ridotte dimensioni non è adatto ad acquari di comunità con pesci grandi o vivaci.

VALORI BIOCHIMICI DELL'ACQUA

Temperatura 16-22°C. Curezza 10 dGH. pH 6,5-7.

HABITAT IN ACQUARIO

Vasca anche di piccole dimensioni (30 I circa) con sufficiente spazio per nuotare. Si tratta di un pesce molto resistente che però predilige una temperatura dell'acqua non troppo elevata. L’ideale sarebbe allevarlo in acquari di acqua fredda con una temperatura intorno ai 20°C. Indispensabile un buon filtraggio e un frequente cambiamento parziale dell' acqua.

MANGIME

Onnivoro, accetta qualsiasi tipo di mangime di dimensioni minute.

RIPRODUZIONE

E' molto semplice, ma richiede una temperatura dell'acqua non superiore a 21-22°C. Gli altri valori chimico-fisici non hanno particolare importanza per la riuscita della riproduzione che dovrebbe avvenire in una vasca anche di ridotte dimensioni con una sola coppia. La deposizione delle uova avviene direttamente nell'acqua e queste si attaccano sul fogliame delle piante. E' opportuno allontanare i riproduttori dopo la deposizione delle uova che si schiudono dopo circa 24 ore. Inizialmente gli avannotti che restano attaccati al substrato con una specie di Peduncolo adesivo sono quasi invisibili. Come primo mangime accettano sia del mangime secco in polvere finissima sia minuscolo mangime vivo (Rotiferi). Con un mangime adeguato l’allevamento dagli avannotti non presenta alcuna difficoltà.