DISCOSOMA  PLUMOSA

 

Questa specie di Discosoma, o Rhodactis, viene importata dall'AfricaOrientale, saltuariamente dallo Sri Lanka e spesso dall'Indonesia e dal Singapore. Anch'essa si trova sulla piattaforma corallina, su fondali solidi della regione lagunare e della barriera subcostiera, nonché lungo coste rocciose in zone con una debole corrente dell'acqua. Questa specie è molto resistente, e capita sovente di assistere alla riproduzione mediante scissione longitudinale del polipo madre. In tal caso però i polipi figli regolarmente si staccano del tutto. Talvolta avviene pure una riproduzione asessuata mediante lacerazione, però è molto più rara che dagli Actinodiscidi del genere Actinodiscus. La nostra Discosoma è di un verde luminoso e i pescatori indigeni la chiamano "carpet mushroom on rock", cioè fungo a tappeto su roccia. Sopporta molto bene la luce HQI, a patto che le colonie non vengano sistemate vicinissime alle lampade poco sotto la superficie dell'acqua. Invece, gli esemplari color sabbia, beige e oliva non devono essere esposti subito alla luce HQI e vanno sistemati più vicino al materiale di fondo. La specie non gradisce un movimento d'acqua troppo intenso. La prima foto mostra una colonia di questa specie di Discosoma illuminata anche con luce UV a onde lunghe, la cosiddetta "Blacklight". Insieme alle lampade blu questi raggi UV hanno un effetto particolarmente intenso sulla fluorescenza delle sostanze protettive che allora diventano luminose. Negli ultimi tempi dall'Africa Orientale viene importata una specie simile ma molto più piccola, anch'essa con tentacoli a cespuglio. In alcune vasche si riproduce fino a formare vaste colonie, generalmente tramite lacerazione, più raramente mediante scissione longitudinale dei polipi. Di regola gli esemplari importati di questa Discosoma hanno un diametro di 5-7 cm; la più piccola specie africana misura circa 4 cm. In acquario questi Aclinodiscidi raggiungono presto un diametro di 10-15 cm. Si somministra del finissimo surrogato di zooplancton; bocconi più grossi vengono accettati solo di rado. Talvolta anche da questa specie si può osservare la formazione di semisfere aperte in alto. A quanto si è visto finora, non sono ancora stati catturati e divorati né pesci né invertebrati mobili, perciò questa Discosoma si può allevare senz'altro insieme a molti pesci piccoli ed anche Acanturidi. È possibile tenere la specie vicinissima a tutti i suoi parenti; gli invertebrati non si danneggiano a vicenda, anche quando si toccano direttamente. La loro sostanza urticante attacca invece rapidamente tutti gli Alcionacei, ad eccezione di alcune specie di Xenia ed Anthelia, nonché la maggior parte delle Sclerattinie. Qui l'acquariofilo deve assolutamente badare a una distanza di sicurezza di circa 10 cm tra i vari Antozoi. Con questo voglio concludere la descrizione degli Antozoi corallimorfi.