EUPHYLLIA  CRISTATA

 

 

Si riuscì ad allevare nel 1971 per la prima volta in acquario questa magnifica Sclerattinia dai polipi grossi, una parente delle specie precedenti. Nonostante l'illuminazione "insufficiente" di quel tempo con soli tre tubi fluorescenti, la colonia visse per quasi tre anni.
Ormai Euphyllia cristata si trova abbastanza regolarmente nelle spedizioni dall'Indonesia e dal Singapore. Nella barriera si vide questi splendidi animali per la prima volta nel 1976 sparsi qua e là nel Mar Rosso. Si scoprì invece gruppi più grossi di E. cristata nel 1983 presso le isole coralline disabitate ad est della Penisola Malese.
Come i parenti descritti precedentemente, questi coralli colonizzano pareti di barriera non troppo profonde e ripide nonché le barriere subcostiere con ciottoli grossi.
Il colore di base degli splendidi grossi polipi sta tra il beige e il marrone chiaro. Però esistono anche, come da E. fiimbriata, esemplari colorati di un verde luminoso.
Saltano all'occhio i tentacoli, che si ramificano in 3-10 o più estremità. La punta arrotondata del tentacolo spesso è ornata da una macchiolina trasparente biancastra. In base alle esperienze fatte ritengo Euphyllia cristata ancora più resistente della specie descritta prima. Per quanto riguarda le esigenze generali di allevamento, le due Euphyllia si assomigliano. Si possono anche collocare una vicinissima all'altra, infatti non si danneggiano in caso di contatto diretto. Si deve però stare attenti con gli Actinodiscidi. Mentre questi vengono respinti dai tentacoli del corallo, soprattutto le forme rossastre e bluastre di Actinodiscus uccidono le Sclerattinie con la loro sostanza urticante quando si avvicinano alla base con i polipi. dove probabilmente tentano di colonizzare la zona morta dello scheletro. Si tratta di un eccellente esempio della lotta silenziosa per lo spazio vitale e la sopravvivenza.
Talvolta viene importata dagli stessi biotopi una terza specie: Euphyllia glabrescens. Assomiglia alla specie precedente nel colore e nell'aspetto, però i polipi singoli sono alloggiati in calici calcarei separati e attorcigliati in modo irregolare. Quando sono completamente aperti, i tentacoli lunghi 4-5 cm si aggrovigliano, cosicché l'intera colonia ricorda moltissmo un Anemone di mare. I tentacoli sono leggermente gonfiati a mo' di vesciche e come in E. cristata provvisti normalmente di un punto biancastro.
E. glabrescens in acquario viene considerato più delicato; infatti, osserviamo abbastanza di frequente che i singoli polipi lasciano i loro calici calcarei. Ma questo può essere ricondotto ancora una volta ad un eccessivo contenuto di nitrati nell'acqua. Pare inoltre, come accennato inizialmente, che un valore elevato di fosfati inibisca la produzione di aragonite per la costruzione di nuovi elementi dello scheletro.
Tutte le specie di Euphyllia qui presentate, in acquario non andrebbero allevate insieme a pesci del genere Amphyprion.