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Heliopora coerulea è conosciuta dalla maggior parte degli acquariofili marini come "corallo"
morto impiegato come materiale decorativo, il cui colore varia dal grigio-blu al blu chiaro.
Nelle colonie vive questo colore blu si riscontra molto di rado, principalmente nei punti di
rottura. Questo Antozoo dovrebbe essere l'unico del suo ordine e della sua famiglia e vive nelle
piattaforme coralline e nelle barriere subcostiere delle zone coralline dell'Indo-Pacifico.
Heliopora coerulea non è mai stata importata specificatamente perché il suo aspetto, con i
polipi dal beige all'oliva, è poco appariscente. Talvolta si scoprono colonie ben conservate tra
Actinodiscus e Zoantiniari appena importati.
In acquario questa specie si mantiene magnificamente se le si offrono le stesse condizioni
ambientali degli Alcionacei con alghe simbionti. Se si utilizza
"acqua calcarea", Heliopora coerulea sviluppa dei nuovi scheletri straordinariamente validi,
con tessuto ricoperto da polipi vivi. I polipi si trovano in tubicini finissimi e vengono estroflessi
solo per circa 1 mm. Gli 8 tentacoli pennati, invece, si possono riconoscere unicamente con una
lente d'ingrandimento. Heliopora coerulea, come alcune specie di Sarcophyton, compie la "muta" producendo uno
strato lucido, anch'esso poi espulso a brandelli. Qui, talvolta, è necessario un intervento
dell'acquariofilo, perché il materiale è molto appiccicoso. Vivendo in acque basse, questo corallo (da non confondere con le vere Sclerattinie) in acquario
cresce meglio sotto luce HQI. Si sviluppano, così, in modo particolarmente rapido propaggini
nuove a forma di camme odi piccole colonne, oppure pezzi di colonia digitiformi, ma anche, a
seconda del movimento dell'acqua, a lobi spessi. Per un acquario di coralli, le colonie, saltuariamente disponibili in commercio, rappresentano
un buon arricchimento, soprattutto per via della loro forma simile alle Madrepore. Si deve
fare attenzione che non si depositi alcun detrito e non si avvicinino troppo altri Antozoi.
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