LEMNALIA   SPECIES

 

 

 

I rappresentanti del genere Leimnalia, appartenente alla famiglia Nephtheidae, da quattro anni vengono importati più frequentemente. Alcuni esportatori hanno attrezzato i loro "pescatori" subacquei con bombole, rendendo così più facile la ricerca degli invertebrati. Inoltre, i sommozzatori hanno imparato a raccogliere gli Antozoi, da profondità oltre gli 8 m, con più cura, insieme con un po' di substrato di colonizzazione. La specie di Lemnalia presentata nella foto è stata raccolta per la prima volta nel 1974 e si è riusciti ad allevarla in acquario per quattro anni. Diventò via via più piccola quando si introdusse nella vasca un numero sempre maggiore di Actinodiscus. Mentre gli Zoantiniari non le davano alcun fastidio, essa non gradiva affatto la sostanza urticante o altri secreti prodotti dagli Actinodiscus. Ricerche in questo senso hanno dimostrato, successivamente, che la maggior parte di Nephteidae non sopporta la presenza di Actinodiscidi che, infatti, ritroviamo raramente nei loro biotopi. Riguardo alle eventuali interferenze che le singole specie di Antozoi si arrecano tra loro, non si sa quasi nulla. Non ci resta altro, quindi, che provare e magari imparare dai nostri errori. Perciò non dobbiamo assolutamente meravigliarci se alcuni degli invertebrati, che con entusiasmo teniamo insieme nell'acquario di coralli, non si sopporteranno. Chi si interessa di specie di Lemnalia e di altre Nephtheidae, deve fare attenzione a non allevare in acquario troppi Actinodiscidi o Sclerattinie. Poiché generalmente vivono a profondità di oltre 5 m, spesso addirittura oltre 10 m. sopportano la luce HQI soltanto dopo un'acclimatazione molto attenta. Per evitare fin dall'inizio di arrecare dei danni, si sistemino questi Antozoi sempre vicino al fondo della vasca, il quale sarà costituito da ghiaietto di grana media o frammenti di corallo. Per evitare elevati costi di trasporto, le colonie vengono spesso spedite con poco substrato; in questo modo si evita che troppo materiale roccioso nel sacchetto di imballo distrugga i delicati Antozoi. Su sabbia corallina grossa e non troppo compatta, le Lemnalia si fissano molto rapidamente e, in un secondo momento, possono venire trasferite in un altro punto della vasca, se, per esempio, il movimento dell'acqua non è sufficiente. Le varie specie di Lemnalia, come pure i suoi affini, non vanno allevate insieme a grossi pesci o Crostacei; già dei piccoli gamberetti possono arrecare fastidio. Chi alleva questi Antozoi, non proprio economici, dovrebbe aggiungere soprattutto altri filtratori, come Tridacne, vari tipi di Spirografi o Ascidie. Tutt'e tre le specie mostrate nelle foto "ospitano" Zooxantelle, ciò significa quindi che sono abbastanza resistenti. Se si somministra almeno una volta al giorno abbondante surrogato di plancton, queste "minicolonie" crescono con sorprendente rapidità, fino a 20 mm al mese. Le varie specie di Lemnalia si possono allevare bene insieme a specie di Sarcophyton, Sinularia, Lobophytum e Cladiella; è importante, però, che le colonie non si tocchino. Per gli altri Antozoi, ognuno dovrà fare le proprie esperienze. Nemici "divoratori" tipici di Lemnalia sono ancora una volta i Nudibranchi; come commensali innocui si trovano invece, talvolta, degli Ofiuroidi. Di tanto in tanto si presentano pure dei Gasteropodi della famiglia Ovulidae che vanno considerati dei veri e propri divoratori di Lemnalia. Spesso li si scopre solo con difficoltà, poiché, grazie al loro "mantello", si mimetizzano perfettamente tra i polipi degli Antozoi.