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MASTACEMBELUS ARMATUS
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FAMIGLIA Mastacembelidae FORMA Corpo slanciato e “anguilliforme”. A differenza delle altre specie del genere il corpo non è molto alto e solo leggermente schiacciato nei fianchi. La pinna dorsale, la caudale e l’anale sono unite. Caratteristica la testa appuntita con l’apertura nasale che termina in una specie di tubo, il quale assomiglia ad un tentacolo. La bocca, abbastanza piccola, si trova in posizione ventrale. Occhi particolarmente piccoli. Lunghezza massima circa 70 cm, in acquario rimane però molto più piccolo. COLORAZIONE Dorso marrone scuro, fianchi e ventre più giallastri. Inconfondibile il disegno marrone scuro sui fianchi. Nella pinna dorsale e nella anale sono presenti a volte alcune strisce nere. Si conosce anche una sottospecie, classificata come M. armatus flavus, dove il disegno a zig zag sui fianchi è trasformato in macchie scure di forma irregolare. DIMORFISMO SESSUALE Non si conoscono segni sicuri. DIFFUSIONE Dall’India e Sri Lanka fino alla Cina meridionale. COMPORTAMENTO Abbastanza pacifico con abitudini prettamente notturne. Non può convivere con pesci troppo piccoli. VALORI BIOCHIMICI DELL'ACQUA Temperatura 22-28°C. Durezza 10-20°dGH. pH 7-7,5. Secondo alcuni autori sarebbe opportuna l’aggiunta di sale grosso da cucina (circa 20 g ogni 10 litri d’acqua). HABITAT IN ACQUARIO Vasca grande (almeno 100-150 litri) con molti nascondigli costituiti da rocce e soprattutto radici di torbiera. Piante particolarmente robuste e grandi. Materiale di fondo fine e morbido, molto indicata sabbia frammista con torba. Illuminazione molto attenuata eventualmente con l’aiuto di piante galleggianti. Specialmente gli esemplari non ancora acclimatati sono attivi solamente di notte e nelle ore crepuscolari durante le quali raccolgono anche il cibo. MANGIME Carnivoro. Inizialmente la specie predilige mangime vivo come vermi, larve di insetti e piccoli crostacei. Dopo qualche tempo si possono somministrare anche mangimi surgelati o cibo in compresse. È consigliabile somministrare il mangime verso sera, prima di spegnere l’illuminazione. RIPRODUZIONE Questa specie è stata riprodotta occasionalmente in acquari particolarmente grandi, ma non si hanno dati sicuri sulla riproduzione.
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