|
PORIFERA
|
||
|
|
||
|
Classe CALCISPONGIAE
Ordine HOMOCOELA Ad eccezione di Sycon raphanus, che si distingue per la sua bizzarra forma, le spugne appartenenti a quest’ordine sono di aspetto abbastanza modesto e quindi di scarso interesse per l’acquariofilo dilettante. La limitata conoscenza che abbiamo sulle loro necessità in acquario ci sprona da un lato a tentare di sapere di più sulle loro abitudini ma dall’altro a sconsigliare questi animali al principiante, per evitargli il rischio di una rapida decomposizione dell’acqua dell’acquario nel caso che morissero senza che se ne accorga. Per la raccolta di Sycon raphanus e delle altre Calcispongie, per chi vuole tentarne l’adattamento in acquario, si userà ogni accorgimento per non danneggiare gli esemplari. Si raccoglieranno solo individui attaccati ad un supporto conservabile in acquario, evitando di toccarli con le dita, e si introdurranno immediatamente in un recipiente rigido fissandoli con un po’ d’alghe morbide o con altro materiale analogo, in modo da evitare che durante la sosta sott’acqua o la risalita sbattano fra loro o contro le pareti danneggiandosi. Una volta risaliti, si travaserà il contenuto dei recipienti (acqua e animali) nel recipiente di trasporto (sacchetto di plastica od altro) avendo cura di evitare il contatto con l’aria, la luce troppo viva e il surriscaldamento dell’acqua. Lavorando con gli animali tenuti costantemente immersi, eliminare dal loro supporto quanto di indesiderabile dovesse esservi (per es. altre spugne danneggiate) prima di racchiuderli nel recipiente di trasporto. Durante il viaggio, conservare gli esemplari raccolti in un contenitore isotermico ben fresco (usare eventualmente ghiaccio). Nel sistemare i reperti nell’acquario, scegliere la posizione più adatta mettendo per esempio verticalmente o a testa in giù quelli che erano stati raccolti in quella posizione. Evitare bruschi passaggi da una qualità ad un’altra dell’acqua marina. Per l’alimentazione tentare con un buon mangime liquido per invertebrati filtratori, integrato con vitamine e con la giusta dose di oligoelementi per acqua marina.
Ordine HETEROCOELA Non si possiedono esperienze dirette con la specie descritta. Le notizie fornite dai biologi circa la sua adattabilità dovrebbero stimolare l’acquariofilo esperto e ben equipaggiato ad osservarne la sopravvivenza in acquario.
Classe DEMOSPONGIAE Ordine HOMOSCLEROPHORIDA Solo Oscarella lobularis, tra le spugne appartenenti a quest’ordine, merita di essere introdotta nell’acquario per l’interessante nota di colore che apporta, per le sue dimensioni e per la facilità con cui si ambienta. Gli accorgimenti da osservare per la sua raccolta e per il suo mantenimento in acquario sono quelli suggeriti per le Calcispongie.
Ordine TETRACTINELLIDA La specie è di scarso interesse per l’acquariofilo dilettante.
Ordine HADROMERIDA Tra le spugne appartenenti a quest’ordine, Tethya aurantium, T. citrina e Terpios fugax hanno caratteristiche di colore e di forma che le fanno desiderabili ospiti dell’acquario. Per quanto riguarda la raccolta e il loro mantenimento in acquario, attenersi a quanto suggerito per le Calcispongie.
Ordine HALICHONDRIDA Appartengono a quest’ordine alcune delle spugne più importanti per l’acquario come Axinella e Acanthella. Gli esemplari di grandezza adeguata all’acquario, raccolti con cura e tenuti in condizioni appropriate, vivono per vari anni fino a consumarsi se non trovano nell’acqua sufficiente alimento. Ristabilendo le proporzioni degli oligoelementi mediante un regolare cambio di una parte dell’acqua o con l’aggiunta di apposite soluzioni e fornendo un buon mangime per animali filtratori, unitamente ad un complesso vitaminico, si dovrebbe raggiungere una situazione accettabile per la lunga sopravvivenza di queste spugne. Una teoria non confermata dall’autorità scientifica vuole che tutte le specie di spugne con grossi osculi vivano meno bene di quelle nei quali gli osculi sono poco visibili.
Ordine POECILOSCLERIDA Ad eccezione di Crambe crambe che può essere agevolmente raccolta assieme ai molluschi coi quali vive associata ma che occorre tenere sotto controllo per estrarla dall’acquario al primo segno di deperimento, le altre specie descritte, appartenenti a quest’ordine, non offrono sufficienti pregi o sufficienti garanzie di sopravvivenza perché se ne possa consigliare la raccolta all’acquariofilo dilettante. Come per ogni altro organismo sessile marino, è di grande importanza che gli esemplari sistemati nell’acquario vengano fissati nella posizione in cui si trovano normalmente in natura: molto spesso all’origine della breve sopravvivenza di una specie è l’intolleranza per i sedimenti che lentamente si adagiano sulle superfici orizzontali non esposte alla corrente.
Ordine HAPLOSCLERIDA Molti organismi marini che di per sé sarebbero poco interessanti perché privi di quegli attributi che l’acquariofilo apprezza (colore, forma, abitudini di vita, ecc.) rivestono una grossa importanza nell’acquario quando costituiscono l’insostituibile mezzo per il mantenimento di altri animali. Questo è il caso, per esempio, di Petrosia ficiformis di cui si nutre un bellissimo Nudibranco: Peltodoris atromaculata. Non essendosi finora trovato un mangime da offrire in alternativa a Peltodoris, occorre sforzarsi a trovare il mezzo per tenere viva quanto più a lungo possibile la spugna Petrosia, offrendole quelle condizioni di temperatura, di luce e d’ambiente che possano assicurare la sua sopravvivenza.
Ordine KERATOSA Nessuna delle spugne appartenenti a quest’ordine possiede requisiti tali da meritare un posto nella vasca dell’acquariofilo dilettante. Anche qui però vale il discorso fatto per il precedente ordine o quanto detto in apertura a riguardo dell’utilità di qualsiasi esperienza che conduca ad un miglioramento delle nostre conoscenze.
|
||
|
|
|
|