CNIDARIA

 

 

Sono gli animali più primitivi fra quanti appartenenti al sottoregno dei Metazoi, sono provvisti però di forma ben definita, con cellule organizzate in tessuti ed organi; sono dotati di cellule muscolari e di una primitiva rete nervosa. Questi organismi prendono il nome da particolari formazioni, di difesa e di offesa, detti cnidoblasti; essi sono capsule contenenti un sottile filamento spiralizzato, con estremità appuntita, che può essere espulso all’esterno, verso nemici o prede, ed iniettarvi un liquido urticante che per piccole prede ha effetto paralizzante. Gli Cnidari hanno consistenza gelatinosa e simmetria regolata dalla presenza di più piani, impostati secondo l’asse longitudinale dell’organismo. Possono avere forma medusoide o polipoide; possono essere sessili o natanti; solitari o coloniali. Una caratteristica interessante è inoltre data dalla possibilità che gli Cnidari hanno di produrre una struttura di sostegno (carbonatica) sia esterna (esoscheletro) sia interna (endoscheletro). Queste formazioni mineralizzate possono dare origine, nei mari tropicali, alle cosidette formazioni corallino-madreporiche. Gli Cnidari sono tutti acquatici e nella quasi totalità marini; comprendono tre classi:

HYDROZOA

SCYPHOZOA

ANTHOZOA

 

HYDROZOA

Comprendono le specie a struttura più semplice; hanno forma idroide e medusoide; molte specie formano colonie; alcune, quali Hydra, vivono in acqua dolce.

Si distinguono quattro ordini:

Hydroida, Trachylina, Idrocoralli, Siphonophora.

Hydroida

A quest'ordine appartengono cnidari sessili con riproduzione prevalentemente asessuata; i polipi possono essere solitari (Hydra) o coloniali. Le colonie hanno origine da uno stolone (idroriza) da cui si dipartono ramificazioni che costituiscono l’idrocaule, sul quale sono inseriti gli idropolipi. A quest’ordine appartengono i generi Halocordyle, Eudendrium, Aglaophenia, ecc.

Trachylina

L’ordine comprende idrozoi con forme esclusivamente medusoidi, planctoniche e sessuate.

Idrocoralli

Comprende forme polipoidi coloniali con un massiccio esoscheletro calcareo. A quest’ordine appartiene l’unico genere Millepora, comunissimo in acque tropicali.

Siphonophora

Comprende colonie idrozoiche natanti, con individui polipoidi e medusoidi a seconda della funzione a cui sono devoluti. Le colonie sono provviste di una struttura galleggiante a forma di disco (come in Velella) o di vescica (come in Physalia).

 

 

SCYPHOZOA

Comprendono le meduse propriamente dette e si suddividono in cinque ordini: Stauromedusae, Cubomedusae, Coronata, Semaestomeae, Rhizostomeae.

Stauromedusae

Sono scifozoi che, pur avendo aspetto medusoide, vivono ancorate al substrato, mediante un peduncolo. Queste forme sono abitatrici di acque costiere fredde.

Cubomedusae

Le meduse di quest’ordine hanno una caratteristica forma subcubica con margine dell’ombrella semplice; i tentacoli sono in numero di quattro e misurano più di due volte l’altezza dell’ombrella. Vivono generalmente in acque tropicali e subtropicali.

Coronata

Le meduse di quest’ordine sono caratterizzate dall’avere l’ombrella circondata da un profondo solco, a mo’ di corona. Vivono in acque profonde.

Semaestomeae

Comprende scifomeduse con ombrella alquanto piatta o emisferica, con margine dentellato e tentacoli marginali; inoltre le braccia orali sono lunghe e nastriformi (Aurelia, Pelagia ecc.).

Rhizostomeae

Comprende scifomeduse con ombrella di varia forma, priva di tentacoli, con braccia orali ramificate (Cotylorhiza, Rhizostoma).

 

 

ANTHOZOA

Sono caratterizzati dalla forma polipoide e da una invaginazione, nella porzione anteriore della cavità gastrovascolare che costituisce la faringe. Gli antozoi sono tutti marini, solitari o coloniali, senza scheletro o con endoscheletro o con esoscheletro. Si suddividono in due sottoclassi: Alcyonaria (o Octocorallia) e Zoantharia (o Esacorallia). Gli Alcionaria sono antozoi dotati di 8 tentacoli, generalmente pennati, distribuiti attorno al faringe. Sono tutti coloniali e si suddividono in 6 ordini, tre dei quali hanno rappresentanti in Mediterraneo: Alcyonacea, Gorgonacea e Pennatularia.

Alcyonacea

Le colonie sono carnose, prive di scheletro ed hanno generalmente un aspetto massiccio, lobato e ramificato con consistenza molle; a volte si presentano in lamine sottili, incrostanti, aderenti al substrato. I polipi sono profondamente infissi nel cenosarco e ciò non li rende privi di un calice distinto. Notevolmente diffusi nei mari tropicali, sono presenti nel Mediterraneo in acque litoriali (Alcyonium, Paralcyonium).

Gorgonacea

Le colonie hanno aspetto arborescente ed aderiscono sempre al substrato mediante una sorta di piastra slargata. Lo scheletro è spesso solo corneo, talvolta presenta una certa percentuale calcarea; soltanto Corallium possiede uno scheletro esclusivamente calcareo. I polipi fuoriescono dal sottile cenosarco che riveste lo scheletro. Anche i Gorgonacei prediligono i mari tropicali, nei quali raggiungono spesso notevoli dimensioni; in Mediterraneo vivono in acque di media profondità, su substrati rocciosi e gli esemplari raggiungono dimensioni modeste (Eunicella, Paramuricea, Corallium, ecc.).

Pennatularia

Le colonie vivono generalmente conficcate nel substrato (sabbia o fango) e si mostrano con forma cilindrica o pennata; il tratto terminale inferiore, detto peduncolo, è privo di polipi ed ha funzione d’impianto. Lo scheletro è assente ed è sostituito da spicole sparse nel corpo carnoso. Anche le specie di quest’ordine vivono a media profondità ( Veretillum, Pennatizia, ecc.). Gli Zoantharia sono Antozoi dotati di 6 (o multipli di 6) tentacoli, lisci, disposti attorno al faringe. A questa sottoclasse appartengono 6 ordini: Actiniaria, Corallimorpharia, Madreporaria, Zoanthinaria, Ceriantharia, Antipatharia.

Actiniaria

Antozoi solitari con corpo cilindrico sul quale sono distinguibili 3 porzioni: una basale (detta disco pedale), una mediale (detta colonna) ed una apicale (detta disco orale) provvista di tentacoli disposti su giri concentrici. Gli Attiniari, comunemente detti attinie o anemoni di mare, hanno un corpo carnoso e molle e sono dotati di un’accentuata contrattilità. Le specie di quest’ordine vivono in tutti gli ambienti e su tutti i substrati, in acque litorali, dalla superficie sino a medie profondità (Anemonia, Actinia, Aiptasia, ecc.).

Corallimorpharia

Colonie incrostanti, prive di scheletro, costituite da polipi verdastri con tentacoli disposti su due giri e dotati di rigonfiamenti terminali (Corynactis).

Madreporaria

In questo grande ordine sono comprese specie con polipi solitari e coloniali, ma tutte dotate di scheletro calcareo. I polipi, simili agli Attinari, sono privi di disco pedale e sono insediati su una struttura calcarea detta corallite. Su quest’ultimo è distinguibile una base, più o meno slargata; la parete, detta teca; il calice, cavità posta alla sommità del corallite, entro cui è allogato il polipo. Nel calice sono distinguibili delle lamelle verticali, dette setti, che, partendo dalla parte laterale interna del calice, rivolgono il loro margine libero verso il canale centrale del corallite. Le forme coloniali sono costituite da più coralliti raggruppati; esse possono dar luogo, talvolta, a massicce e cospicue formazioni calcaree. Nelle regioni tropicali, i Madreporari raggiungono lo sviluppo massimo, sia in molteplicità di specie che in dimensioni; in buona parte a loro è da attribuire la formazione di atolli e barriere corallino-madreporiche (fra i solitari citiamo i generi Balanophyllia, Caryophyllia; fra i coloniali Madrepora, Astroides, Cladocora).

Zoanthinaria

Gli individui di quest’ordine danno spesso origine a colonie laminari incrostanti, prive di scheletro, generalmente viventi su altri organismi (epizoi) quali spugne, idroidi, gorgonie, ecc. Fa eccezione il genere Gerardia che è dotato di scheletro corneo, eretto, arborescente. I polipi sono provvisti di tentacoli disposti su un solo giro e sono altresì dotati di forte contrattilità. Gli Zoantari vivono in acque sia superficiali che profonde ed a tutte le latitudini (Parazoanthus).

Ceriantharia

Antozoi solitari con aspetto simile ad attinie, con corpo lungo e cilindrico, protetto da un rivestimento di fango agglutinato dal muco secreto dall’animale e di consistenza membranacea. Entro questo tubo di protezione l’organismo vive e si ancora al substrato, generalmente incoerente; questi animali hanno il corpo liscio, con la parte basale arrotondata e portante un poro. Il disco orale è provvisto di numerosissimi tentacoli disposti su corone concentriche con i più lunghi all’esterno ed i più brevi all’interno. Vivono in acque litorali di media profondità.

Antipatharia

Questi animali formano colonie arborescenti con scheletro corneo, nero lucente e rami laterali sottilissimi. I polipi, piccolissimi, sono disposti allineati su una fila unica, in maggior misura sui rami laterali. Vivono nelle acque profonde oceaniche e rari sono i reperti per il Mediterraneo (Antipathes).