PALYTHOA

 

 

 

Da più di 15 anni gli Zoantiniari del genere Palythoa appartengono agli Antozoi sessili regolarmente importati da tutti gli oceani subtropicali e tropicali.

Le seguenti specie ci offrono un ricco assortimento di Zoantiniari molto resistenti: Palythoa caesia (probabilmente quella presentata nella foto), proveniente dalla regione indo-australiana, Palythoa mammillata dell 'Africa Orientale, dell'isola di Mauritius, delle Mascarene e dello Sri Lanka, Palythoa ignota, P. complanata, P. praelonga e altre provenienti dall'oceano Pacifico tropicale occidentale e Palythoa tuberculata dal Mar dei Caraibi.

Le specie di Palythoa colonizzano sia coste rocciose sia piattaforme coralline e pareti di barriera, a partire dall'acqua bassa fino a profondità di circa 15-20 m. A seconda dell'intensità della luce questi Zoantiniari presentano un colore bruno-beige, bruno cannella fino a un bruno scuro caffellatte, verde-grigio oppure, più raramente, verde luminoso. I polipi tra di loro sono sempre collegati mediante piatte propaggini a lamelle, da cui si sviluppano i polipi secondari. Due file di lunghi tentacoli appuntiti si trovano presso i margini del disco orale. AI contrario delle specie descritte prima, i rappresentanti del genere Palythoa sono in parte dei mangiatori abbastanza voraci che sopraffanno addirittura prede delle dimensioni di una Mysis. In acquario li si cibi con vari surrogati di zooplancton, grandi anche quanto una pulce d'acqua. Somministrando qualche volta a singoli polipi alcuni bocconi, si noterà con quale velocità dagli stoloni circostanti si formano nuovi individui.

Non tutte le specie di Palythoa sopportano luce diretta di HQI. Le specie verdastre si possono tenere a intensità luminose maggiori di quelle tollerate da Palythoa brunastre. È preferibile sistemare le colonie a metà altezza della vasca, cioè a circa 20-25 cm sotto la superficie dell'acqua. La luce UV ad onde lunghe emessa dai cosiddetti tubi "Blacklight" fa sì che le specie verdastre di palythoa luccichino in modo fantastico. Anche una o due lampade blu causano in questi Zoantiniari resistenti una misteriosa fluorescenza.

Il tronco dei polipi come anche gli stoloni sono avvolti da una cuticola abbastanza dura e coriacea che rende insensibili gli animali. Malgrado ciò le Palythoa andrebbero allevate soltanto con i soliti pesci piccoli ed in nessun caso con pesci che si nutrono di Aufwuchs*). Anche queste specie, infatti, non si aprono più se vengono costantemente infastidite. Palythoa sopporta bene gamberetti e minuscoli paguri, a patto che ci si limiti a pochi esemplari.

Per rispettare le condizioni nel biotopo naturale, si sistemino le colonie di Palythoa in modo che vengano lambite da tutte le parti da una buona corrente d'acqua. I sedimenti depositatisi vanno di tanto in tanto eliminati con la mano oppure mediante un forte getto d'acqua.

 

*) Con il termine "Aufwuchs", per il quale nè in inglese nè in italiano esiste una traduzione, viene indicato un insieme di alghe e di microorganismi che ricopre rocce, piante e fondali costituendo un ecosistema che si potrebbe chiamare "copertura biologica".