|
Coralli del genere Porites vengono importati espressamente soltanto come cosiddetti "colour stones" insieme ai variopinti Spirohranchus giganteus. Fino a pochi anni fa queste Sclerattinie con i vermi coloratissimi generalmente arrivavano a noi già morte. Grazie alle migliorate condizioni di trasporto, oggi però riceviamo regolarmente colonie quasi intatte, che in acquari di coralli privi di alghe filamentose riescono a sopravvivere in modo eccezionale sotto luce HQI e addirittura continuano a crescere molto lentamente.
Con una regolare aggiunta di acqua calcarea le Porites rigenerano anche il tessuto dei polipi feriti; talvolta gli orli di rottura dello scheletro di un corallo morto vengono ricoperti da tessuto di polipi.
Questa Sclerattinia con Spirobranchus giganteus nell'intera regione indo-pacifica si trova spesso già sulla piattaforma corallina in acqua estremamente bassa. Si trovano delle colonie magnifiche nel Mar di Giava Centrale e lungo la costa orientale della Malaysia.
Dopo osservazioni di molti anni si notò regolarmente che Spirobranchus giganteus si riprendono e crescono molto bene finché la Sclerattinia vive; quando il tessuto dei polipi muore, spesso degenerano anche i vermi.
I coralli del genere Porites gradiscono un movimento dell'acqua moderato o temporaneamente intenso. Non è possibile un'alimentazione mirata, poiché addirittura un surrogato finissimo di plancton viene avvolto da muco e quindi espulso. In acquario il corallo si nutre prevalentemente tramite le sue alghe simbionti. S. giganteus spesso vengono divorati dai gamberetti. Si rinunci a questi ultimi come pure a quei pesci che si nutrono di alghe e microrganismi.
|