RICORDIA  FLORIDA

 

 

 

 

Ricordia florida è una delle poche Actinodiscidae importate saltuariamente dal Mar dei Caraibi. Le vaste colonie, spesso di un verde luminoso, vivono nei banchi di barriera frequenti nell'Atlantico occidentale tropicale. Colonizzano materiale coralligeno morto o pietra calcarea massiccia. I polipi solitari sovente sono così fitti che l'animale, in origine rotondo, sviluppa colonie irregolari a forma di rene e intrecciate come meandri. Si trovano già nelle acque basse, dove sono colorate di un verde particolarmente intenso, ma raggiungono profondità di 20 m circa, raramente di più.

Per molto tempo erano considerati invertebrati gracili e meno resistenti in acquario dei loro parenti dell'indo-Pacifico, ma ormai si lasciano allevare in modo eccellente sotto luce di tipo HQI, che sopportano molto bene.

Si riproducono principalmente mediante scissione per il lungo. Partendo dalla fessura orale gli esemplari solitari si allargano gradualmente creando forme ovali e presentando infine due aperture boccali divise. Alcuni esemplari restano così, altri si staccano sviluppando due individui autonomi.

Ricordia florida, o corallo falso, in acquario richiede le stesse condizioni ambientali come le specie precedenti. Due volte alla settimana si somministra del finissimo surrogato di zooplancton.

A questa specie assomigliano parecchio altri Actinodiscidi dai tentacoli corti, provenienti dalle coste dell'Africa Occidentale ed Orientale e che saltuariamente compaiono sul mercato. Anche dalla regione indonesiana da poco tempo vengono importate specie di Actinodiscus con corti tentacoli spesso frangiati, il cui colore può essere verde luminoso o rosa. Sono particolarmente appariscenti delle colonie offerte dal Kenia, che in acquario prosperano bene anche sotto tubi fluorescenti e talvolta si riproducono in quantità. In tutti questi Actinodiscidi si osserva più di frequente la scissione longitudinale (divisione del disco orale) che non la lacerazione.

Gli Actinodiscidi dai tentacoli corti, spesso definiti dagli esportatori "flower anemones on rock" (Anemoni-fiore su roccia), sembrano avere sostanze urticanti e di difesa diverse da quelle delle specie finora descritte. Così non di rado danneggiano i loro parenti privi di tentacoli se si avvicinano troppo o addirittura li toccano. Pure Alcionacei, soprattutto le loro parti ricoperte dai polipi, e Zoantiniari vengono attaccati con sostanze urticanti. Perciò anche qui si badi a una sufficiente distanza di sicurezza tra i singoli Antozoi.

Nei confronti dei pesci, anche Acanturidi, e dei piccoli Crostacei, come Lysmata e Stenopus nonché paguri di piccole dimensioni, questi Actinodiscidi sono molto robusti. Si rinunci invece a Centropyge che amano "beccare" corti tentacoli. Per il resto si tratta di animali molto resistenti e consigliabili pure al principiante.