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La polydactyla (cioè con "molte dita") fu descritta già nel 1834. Questa specie, che insieme a specie di Sarcophyton si trova sia nella parte interna che in quella esterna di molte barriere coralline dell'Indo-Pacifico, viene importata regolarmente da circa 10 anni e oggi fa quasi parte degli Organismi "classici" introdotti in un acquario di invertebrati. Il tronco tozzo, che a seconda del luogo di ritrovamento può essere alto 20-50 mm ed è sempre privo di polipi, presenta sulla parte superiore un portapolipi leggermente curvo, con una quantità di "dita" lunghe 40-60 mm.
Queste sono ovunque ricoperte fittamente di polipi. Il colore di fondo di questa colonia varia dal bianco-grigio al giallastro crema. I polipi singoli sono marrone chiaro o scuro, a seconda dell'intensità
luminosa. Sotto la luce HQI, a cui anche questa specie va abituata cautamente, i polipi diyentano ancora più scuri, per poi espellere regolarmente una parte delle alghe simbionti. Dopo questo processo, S. polydactyla presenta una colorazione più chiara.
Questa specie di Sinularia si sviluppa molto hene anche sotto tubi fluorescenti, ma si dovrà pure in questo caso installare, tra l'altro, una lampada blu. Ho potuto constatare che, sotto questo tipo di luce, la specie è meno difficile da allevare che non sotto le lampade a vapori di alogenuri HQI. In questo modo le dita crescono molto meglio e non restano così "tarchiate" come con un'illuminazione intensissima.
Purtroppo anche S. polydactyla viene spesso infastidita da parassiti; i nemici principali sono ancora i Nudibranchi. Per il resto, la specie cresce bene e con continuità.
Gli Alcionacei che seguono, di forma perlopiù arborescente, vengono definiti anche "coralli molli" per via della loro consistenza molto molle, spesso viscida, ed appartengono al genere Cladiella. Queste splendide colonie vengono importate con maggiore regolarità solo da pochi anni, poiché il loro
trasporto, come quello dei coralli molli Xenia, per molto tempo ha presentato grosse difficoltà.
Nel frattempo alcuni esportatori hanno imparato che le specie di Cladiella vanno liberate molto accuratamente dal muco. Per questa operazione le colonie restano per un po' di tempo nelle stazioni di cattura mentre si continua a stimolarle in modo che si retraggano molto. Ancora poco prima della spedizione, le colonie vengono cautamente indotte a ritirarsi possibilmente del tutto e a secernere più muco possibile, operazione del resto già in uso con i grossi anemoni di mare. Siccome per il trattamento dell'acqua alcuni esportatori impiegano recentemente anche del buon carbone attivo, le loro perdite sono assai minori rispetto a un tempo, cosicché ora la spedizione è conveniente. Infatti, nonostante la nostra predilezione per gli splendidi Antozoi, non dobbiamo dimenticare che la raccolta e il trasporto fino alle stazioni di stabulazione sono molto faticosi e spesso difficili. Gli Antozoi che poi muoiono nelle vasche sono sempre una perdita finanziaria per chi li cattura e per chi li esporta. Va considerato, inoltre, che anche i "pescatori" ormai trattano questi animali con molta più cura di quanto facessero fino a pochi anni fa.
Nonostante tutto, le specie di Cladiella sono di esportazione più difficile rispetto, ad esempio, ai più robusti generi Sarcophyton e Sinularia. Quindi le troveremo sempre in quantità ridotte, dato che anche gli importatori temono il rischio, relativamente alto, del trasporto.
A differenza delle specie di Sarcophyton e Sinularia, le Cladiella presentano solo spicole minuscole. Per questo motivo il genere è conosciuto anche con il nome di Microspicularia.
La principale zona di diffusione delle singole specie si trova negli oceani Indiano e Pacifico, presso la parete esterna della barriera corallina, nella barriera subeostiera e nelle acque più profonde delle lagune. Secondo alcune osservazioni, vengono colonizzati preferibilmente punti con una corrente intensa. cosicché si vedono questi coralli molli spesso assieme a specie di Dendronephtya e, non di rado, anche a Gorgonacei. Solo occasionalmente li si può rinvenire nella piattaforma corallina.
In acquario questi coralli molli amano un movimento dell'acqua moderato ma temporaneamente forte. Nessuna delle specie note compie la muta ma in caso di disturbo la maggior parte delle colonie secerne muco con differente intensità, contraendosi. Anche le colonie contratte sono comunque morbide al tatto.
Le alghe simbionti, le Zooxantelle, sono presenti nella maggior parte delle specie importate, diversamente non si spiegherebbe la crescita particolarmente buona delle specie di Cladiella acclimatate. Campioni di tessuto di tutte le specie da me allevate presentavano questi ospiti vegetali.
La colorazione di base della colonia, inclusi i polipi, varia tra il bianco crema, il giallastro e il marrone chiaro. In alcune specie i polipi sono più scuri.
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