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TUBIPORA MUSICA
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La Tubipora, i cui scheletri rossi talvolta vengono ancora impiegati per la decorazione degli acquari, era già nota a Linneo. L'allevamento delle colonie vive fino a pochi anni fa, veniva considerato impossibile. Grazie alle continue innovazioni tecniche nel trattamento dell'acqua, agli ottimi sali marini come "TropicMarin Neu" e, non per ultimo, all'illuminazione con lampade HQI si riesce ad allevare in acquario per anni anche questo delicato Stolonifero. Come i suoi affini, anche la Tubipora non assume più zooplancton, bensì si nutre esclusivamente tramite sostanze organiche disciolte nell'acqua, grazie anche alle sue alghe simbionti. Purtroppo è tuttora difficile acquistare colonie sufficientemente intatte e preservarle poi in acquario dalle alghe incrostanti. Secondo le esperienze acquisite finora, successi duraturi sembrano possibili solo con un'illuminazione HQI, cosicché questi Antozoi dovrebbero essere appannaggio solo dei veri specialisti. È importante aggiungere regolarmente dell'acqua calcarea a quella in cui si tengono queste colonie. Solo così pare possibile che continuino ad ampliare anche in acquario il loro scheletro, simile a tante canne d'organo. In questo modo, nella Tubipora della foto, inizialmente ricoperta solo per due terzi da polipi intatti, nel giro di pochi anni andrà via via ricoprendosi di nuovi polipi rigenerando la colonia. Anche la Tubipora pare essere abbastanza insensibile nei confronti di altri Antozoi, però, per precauzione, si consiglia di mantenere una distanza dì sicurezza di 10 cm tra essa ed altri Antozoi. Una Tubipora andrebbe acquistata solo se in acquario non sono presenti alghe filamentose. È inoltre, preferibile mantenerla in acquari di coralli con una ricca vegetazione di alghe calcaree rosse. Per il resto, valgono le stesse condizioni d'allevamento come per gli altri Stoloniferi.
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