XENOPUS  LEAVIS

 

 

 

FAMIGLIA

Pipidi ( Anfibi Anuri )

DIFFUSIONE

Africa sud-occidentale, a nord fino all'Angola, in acque stagnanti o debolmente correnti. Acclimatato nel sud degli Stati Uniti.

LUNGHEZZA

Raggiunge i 13 cm.

DIMORFISMO SESSUALE

Maschi più piccoli e scuri, durante il periodo degli amori sviluppano inoltre tubercoli nuziali sulle dita e sono in grado di emettere curiosi gracidii.

COMPORTAMENTO

Esclusivamente acquatica, questa goffa ma vivace e simpatica ranocchia dalla pelle liscia trascorre gran parte del tempo sul fondo in cerca di cibo, portandosi ogni tanto rapidamente in superficie per respirare. Può costituire un pericolo per pesci e invertebrati più piccoli.

ALLEVAMENTO

In commercio si trovano regolarmente giovani e graziosi esemplari ( anche albini ), spesso acquistati incautamente dai neofiti per i loro acquari di comunità dove però, crescendo rapidamente grazie alla loro voracità, diventano assai difficilmente gestibili: con i loro movimenti a scatto smuovono continuamente il fondo e sradicano le piante, inoltre divorano gamberetti e pesci di piccola taglia. E' perciò consigliabile allevare questa specie in un paludario o in acquari spaziosi, con arredamento ridotto all'essenziale (inclusa la vegetazione, galleggiante o ben radicata in vasetto) e in compagnia di pesci pacifici ma di grande taglia, come grossi Anabantidi e Ciprinidi. Un forte filtraggio è indispensabile per via del continuo rimestare sul fondo.

MANGIME

L'alimentazione non è certo un problema: particolarmente apprezzato il mangime in compresse per pesci di fondo, oltre a lombrichi, tubifex, polpa di cozza, cuore di bue, pezzetti di pesce, ecc.

RIPRODUZIONE

Nei laboratori e negli allevamenti questa specie viene riprodotta soprattutto artificialmente, per induzione ormonale. In grandi acquari si può però osservarne anche la riproduzione "naturale", preceduta da un tumultuoso corteggiamento. Le uova sono numerose (fino a 2000 e oltre), la schiusa avviene dopo un paio di giorni. Caratteristici i girini, provvisti di un paio di lunghi barbigli e di una robusta coda, simili a dei pesci gatto. Nutriti con mangime sbriciolato, metamorfosano in circa 40 giorni.